logoexediocesicl-1637012604
vescovo-russotto

facebook
instagram
twitter
youtube
whatsapp
phone
senzatitolo-1
logoexediocesicl

Copyright © 2021 Diocesi di Caltanissetta, Viale Regina Margherita 29, 93100 Caltanissetta. Tel.: 0934 21446​


facebook
instagram
twitter
youtube
whatsapp
phone
IL VESCOVO INCONTRA ... 15 aprile 2024IL VESCOVO INCONTRA ... 16 aprile 2024IL VESCOVO INCONTRA ... 18 aprile 2024IL VESCOVO INCONTRA ... 19 aprile 2024IL VESCOVO INCONTRA ... 20 aprile 2024SOLENNE CELEBRAZIONE DI CONCLUSIONE E PROCESSIONE EUCARISTICA

CF. 92004790850

NEWS

SelfieWeb.it by Art's Comunicazione

LOGOS Il Vangelo del 3 marzo 2024

29-02-2024 19:00

Diocesi di Caltanissetta

Logos - Vangelo della Domenica, Logos 2024,

Dal Vangelo secondo Gv 2,13-25

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2,13-25

 

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». 
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. 
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.

Il prodigo figlio giovane pretende di gestire la vita come se Dio non esistesse. Il suo è un peccato di ricchezza, un voler essere padroni assoluti della propria vita, un escludere di affidare perdutamente e incondizionatamente questa vita nelle mani di Dio, un volersi mettere al posto di Dio nel gestire la “sostanza” della vita. Buona Quaresima!

 

+Mario Russotto

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder