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News 79

Festa di San Giuseppe Moscati

14 Novembre 2019
di Redazione
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Festa di San Giuseppe Moscati

Iniziative dell’Ufficio Diocesano Pastorale della Salute

Festa di San Giuseppe Moscati La Festa di San Giuseppe Moscati, il medico dei poveri, protettore dei medici e degli operatori sanitari, sarà l’occasione per un triduo di iniziative di preghiera dell’Ufficio Diocesano Pastorale della Salute, diretto dal dott. Antonino Bosco.Nella chiesa di Sant’Anna al Testasecca, il cui nuovo Rettore è Padre Michele Alaimo, nei giorni 14, 15 e 16 novembre si svolgerà un programma di attività, che inizierà ogni pomeriggio dalle 16,30 con il S. Rosario, guidato dal gruppo Rinnovamento nello Spirito (giovedì 14), UNITALSI (venerdì 15) e dal Gruppo di Preghiera “San Giuseppe Moscati” (sabato 16).
A seguire, ogni giorno, la S. Messa celebrata da un sacerdote diverso: don Michele Alaimo giovedì 14, don Marko Cosentino venerdì 15 e il 16 novembre da don Giuseppe Anfuso, assistente spirituale dell’Ufficio Pastorale della Salute.
La santità è dono e chiamata” si legge nell’invito dell’Ufficio, seguito da una citazione di Papa Francesco: “I santi e le sante di ogni tempo non sono degli esseri lontani, irraggiungibili. Un traguardo al quale possiamo arrivare con la grazia di Dio e la nostra risposta”.
S. Giuseppe Moscati (1880-1927) medico, ricercatore e docente universitario, vissuto a Napoli, beatificato da Paolo VI nel 1975 e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1987, sosteneva che non dovesse esserci contraddizione tra scienza e fede:  dovendo concorrere entrambe al bene dell'uomo. 
Per la sua esperienza di medico-santo, appassionatamente impegnato nella cura dei più poveri, che assisteva gratuitamente, S. Giovanni Paolo II, nell’omelia della sua canonizzazione, ha dichiarato:
Per indole e vocazione il Moscati fu innanzitutto e soprattutto il medico che cura: il rispondere alle necessità degli uomini e alle loro sofferenze, fu per lui un bisogno imperioso e imprescindibile. (…) Il movente della sua attività come medico non fu dunque il solo dovere professionale, ma la consapevolezza di essere stato posto da Dio nel mondo per operare secondo i suoi piani, per apportare quindi, con amore, il sollievo che la scienza medica offre nel lenire il dolore e ridare la salute”.
Il suo esempio testimonia oggi più che mai la santità possibile che per tutti si propone come stile di vita, di impegno quotidiano di donazione di sé ai fratelli, di fede vissuta con coerenza esistenziale, che in particolare i medici e gli operatori sanitari hanno assunto come modello nella figura del loro santo protettore, che ricorderanno nelle tre giornate di preghiera a lui dedicate, insieme ai gruppi di preghiera e alle Associazioni che hanno coinvolto.
 
 

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