logoexediocesicl-1637012604
vescovo-russotto

facebook
instagram
twitter
youtube
whatsapp
phone
senzatitolo-1
logoexediocesicl

Copyright © 2021 Diocesi di Caltanissetta, Viale Regina Margherita 29, 93100 Caltanissetta. Tel.: 0934 21446​


facebook
instagram
twitter
youtube
whatsapp
phone
Agli Amici di Marianna Amico RoxasIn principio era pace... " E nasciu lu Bammimeddu"n. 9 Novembre 2022LA BELLEZZA DELL'UMILTA' - LECTIO DI AVVENTO 2022LODE A MARIA IMMACOLATA NELL'OTTAVARIO A LEI DEDICATOConvegno Catechistico-Pastorale

CF. 92004790850

NEWS

SelfieWeb.it by Art's Comunicazione

Il sorriso di Maria

01-01-2020 00:00

Diocesi di Caltanissetta

omelie,

Il sorriso di Maria

Il sorriso di Maria Solennità di Maria SS.ma Madre di DioCaltanissetta – Cattedrale, 1 gennaio 2020  1. Sotto la protezione di Dio L’inizio di un nuov

Il sorriso di Maria

 

Solennità di Maria SS.ma Madre di Dio

Caltanissetta – Cattedrale, 1 gennaio 2020

 

 

1. Sotto la protezione di Dio

 

L’inizio di un nuovo anno è sempre foriero di speranza; tanti sono i sogni che ciascuno di noi fa per l’anno che inizia, tanti i propositi, tanti i desideri. Oggi mettiamo questi sogni, questi propositi e questi desideri nel cuore di Maria Santissima, la Theotòkos, la Madre di Dio e, in Lui, Madre di ciascuno di noi. Se è vero, infatti, che con l’Incarnazione “un Figlio ci è stato dato”, come cantiamo con le Scritture Sacre, oggi possiamo dire anche che una Madre ci è stata donata.

 

Sono tre le parole che vorrei consegnarvi in questa prima messa dell’anno nuovo: la Benedizione, la Figliolanza e la Custodia.

 

Abbiamo ascoltato dal libro di Numeri questa benedizione che Dio dà al suo popolo; è una benedizione che dice fine dell’aridità, vittoria sulla sterilità, apertura alla fecondità. Questa benedizione ci mette davvero sotto la protezione di un Dio che non smette mai di “bene-dirci”, di dire bene di noi, di volere il nostro bene, di schiudere il nostro cuore perché possiamo accogliere il suo amore.

 

La benedizione del Signore è come una garanzia del nostro essere costantemente accompagnati, amati, guidati da Dio per arrivare alla pienezza della nostra umanità, che è la trasfigurazione nella divinità, cioè è il raggiungimento della pienezza del nostro essere uomini e donne creati a immagine di Dio, per vivere secondo la sua somiglianza.

 

Siamo benedetti dal Signore e, se siamo benedetti, vuol dire che siamo eletti e prediletti; quindi non ci resta altro che vivere da figli, scoprire nel Figlio questa nostra figliolanza. Noi non siamo più schiavi, non siamo prigionieri, non siamo stranieri per Dio: siamo figli e a noi figli Dio dà tutto quello che ha dato al Figlio suo Cristo Gesù. Dio Padre ha dato se stesso, ha riversato tutto di sé nel Figlio e, attraverso il Figlio, in ciascuno di noi, eletto, prediletto, benedetto come figlio.

 

2. Eredi del paradiso

 

È bello sentirci figli: il che vuol dire che nessuno di noi può vivere nell’orfananza, o nell’indifferenza, come se Dio non ci fosse, come se nessuno ci volesse bene. Siamo figli e i figli possono chiedere qualsiasi cosa al Padre; ma soprattutto siamo chiamati, in quanto figli, ad obbedire a questo Padre, perché Lui non ci vuole schiavi, ci vuole eredi, eredi del paradiso; e il paradiso è dove c’è Dio. Quindi se la nostra anima diventa uno scrigno di Dio e Lui è lì e noi lo custodiamo, abbiamo il paradiso dentro di noi. E ovunque noi andiamo portiamo questo paradiso di Dio, che è armonia nelle relazioni, serenità dell’anima, congiunzione della nostra vita con la vita divina di Colui che non ha disdegnato di assumere il volto d’uomo.

 

Questo processo di riscoperta, questo vissuto di benedizione, figliolanza e custodia, oggi la Chiesa ci invita a metterlo nel cuore di Maria, colei che, scoprendosi figlia, si ritrova Madre e dà la vita a Colui che la vita le aveva dato. Così anche ciascuno di noi, in Maria e come Maria, può diventare generatore di vita in quanto, proprio perché figli, possiamo nascere a nuova paternità, a nuova maternità.

 

Ogni volta che con la nostra preghiera tocchiamo la vita delle persone che ci vengono affidate siamo padri e madri; ogni volta che viviamo in pienezza la figliolanza e apriamo il cuore all’accoglienza siamo padri e madri; ogni volta che, come Maria, ci chiudiamo nella stanza del cuore per pregare, adorare, contemplare il Signore, nel paradiso che è il cielo della nostra anima siamo padri e madri.

 

Possa davvero questo nuovo anno farci scoprire questo sorriso di Maria che, come Madre, Sorella, Figlia, si accompagna alla nostra peregrinazione, in modo che all’inizio del prossimo anno ciascuno di noi possa sentirsi un po’ più dentro questa esperienza di paradiso. Sia lodato Gesù Cristo!

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder